Giustizia riparativa

Dopo una collaborazione precedente, nel 2012 è stato siglato un protocollo d’intesa tra ASAI, Polizia Municipale di Torino e Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, per attivare percorsi di giustizia riparativa con adolescenti minorenni autori di reato. Da questa prima esperienza, nel 2106 è nato il progetto “Ricominciamo”, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, che ha permesso di consolidare la collaborazione tra i soggetti del protocollo e di istituzionalizzare l’apporto del Centro di Mediazione Penale di Torino. Il soggetto capofila è la cooperativa Terremondo.

Un numero significativo di minorenni che ha compiuto gravi atti di bullismo all’interno della scuola (ma anche atti penalmente rilevanti di diversa entità) intraprende un percorso educativo e di volontariato finalizzato a lavorare sulla responsabilizzazione. Essendo basato sulla giustizia riparativa, il programma include una mediazione, che culmina con un incontro volontario tra l’autore di reato e la vittima diretta, alla presenza di mediatori, familiari e adulti di riferimento.

Tramite questo progetto, ASAI e Terremondo inseriscono ogni anno 60 adolescenti autori di reato in percorsi di giustizia riparativa.

COS’È la GIUSTIZIA RIPARATIVA?

Secondo le Nazioni Unite, la giustizia riparativa è un paradigma che coinvolge la vittima, il reo e la comunità nella ricerca di soluzioni agli effetti del conflitto generato dal fatto delittuoso, allo scopo di promuovere la riparazione del danno, la riconciliazione tra le parti e il rafforzamento del senso di sicurezza collettivo.

Durante l’incontro (o Restorative Justice Conference) si vuole comprendere chi è stato danneggiato e quali sono gli effetti concreti ed emozionali di tale situazione, attraverso una gestione collettiva e comunitaria delle conseguenze dell’atto lesivo.

Tra gli obiettivi, ci sono il riconoscimento della vittima, la riparazione dell’offesa nella sua dimensione globale, l’auto-responsabilizzazione dell’autore e il coinvolgimento della comunità.

Terremondo e ASAI credono nel grande potere trasformativo di questo paradigma di giustizia e di questa metodologia, e in generale delle Pratiche Riparative o Restorative Practices. È in crescita la connessione con altre esperienze di giustizia riparativa all’estero e in Italia. Tra i materiali più recenti e di maggior valore, segnaliamo “Il Libro dell’Incontro” (Il Saggiatore 2015) a cura di Guido Bertagna, Adolfo Ceretti e Claudia Mazzucato.

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